Percorso botanico

Il gruppo di lavoro del progetto Boschina ha individuato un percorso botanico all'interno di questa area verde a due passi da Gallarate.

Percorso botanico

Il percorso ha inizio sul Viale dei Tigli, nei pressi della sede del Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci". Si sale sulla destra verso Crenna seguendo strade urbane verso la località Boschina per proseguire poi su strade sterrate. Ventiquattro specie botaniche interessanti sono state individuate sul territorio ed evidenziate sulla mappa...

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#01 Tiglio

Tilia platyphyllos Scop.
Linden

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Albero di prima grandezza, può raggiungere un’altezza di 40 m e un diametro di 2 m. Ha portamento espanso, fusto slanciato e dritto, chioma regolare, ampia e con fitta ramificazione. I rami sono robusti e presentano una densa peluria dal verde al rossastro. La corteccia nella pianta giovane è liscia e si fessura invecchiando. Il legno, grigio chiaro, è tenero, di aspetto sericeo, con porosità diffusa e raggi midollari piccoli, ma ben visibili ad occhio nudo.

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Le foglie sono semplici, alterne, caduche, larghe, cuoriformi, appuntite all’apice con base cordata, seghettate ai margini, normalmente grandi 10x8,5 cm (sono le più grandi tra quelle dei tigli europei). La pagina superiore è liscia e di colore verde scuro, la pagina inferiore si presenta più chiara e vellutata con nervature prominenti e con corti ciuffi di peli biancastri alle biforcazioni.

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I fiori sono ermafroditi, raramente unisessuali, con calice e corolla abbastanza grandi, profumati e ricchi di nettare. Le infiorescenze, con 2-5 fiori bianco-giallognoli, sono portate da un peduncolo che esce da una lunga brattea fogliacea aliforme (5-10 cm). Il fiore presenta 10 o più stami apparentemente spiralati, liberi o riuniti alla base in cinque o sei fascetti. I fiori si presentano a giugno.

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I frutti sono capsule legnose di circa 0,5 cm, grigiastre, con parete spessa, coperte di peli, con 5 coste longitudinali. Sono presenti in ottobre. Esistono altre specie di tiglio (Tilia cordata Miller) e numerosi ibridi usati spesso a scopo ornamentale con caratteristiche simili.

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Il nome deriva dal greco ptilon, cioè "ala", dalla brattea che accompagna il grappolo di capsule dei frutti e ne facilita la disseminazione ad opera del vento. Il tiglio era considerato come sacro e raccoglieva all'ombra della sua chioma le adunanze più solenni della popolazione. Fin dai tempi dell'antica Roma il tiglio veniva piantato per l'abbondante ombra prodotta e per il profumo dolce dei suoi fiori. Il tiglio nostrano è particolarmente diffuso nell'Europa centrale e meridionale. È una pianta sporadica e forma pochi boschi decidui soprattutto in montagna e collina. Si adatta bene alle atmosfere inquinate delle città, prospera in qualunque terreno, anche calcareo, ma richiede umidità dell’aria e del suolo ed esposizione al sole, anche se vive bene in mezz’ombra. Si propaga per semi ed anche per talea ed ha uno sviluppo molto veloce. Il tiglio è molto longevo: può raggiungere i 500 anni di vita. Sia per il suo sviluppo rapido che per la sua resistenza è usato come pianta ornamentale per parchi, giardini, viali e filari ed è adatto nei rimboschimenti. Tuttavia viene spesso infestato dagli afidi che nutrendosi della linfa delle foglie producono melata vischiosa. Può essere attaccato anche dal ragnetto rosso. Oltre a quello ornamentale, il tiglio ha altri usi: la corteccia era anticamente usata per produrre corde e stuoie. I fiori forniscono nettare alle api da miele. Il legno, bianco e tenero, viene spesso intagliato e usato per fabbricare strumenti musicali. Il tiglio possiede inoltre molte proprietà officinali. I fiori contengono un’essenza aromatica ricca di magnesio, che possiede proprietà vasodilatatrici, sedative e antispastiche. Sono presenti anche glucosidi flavonoidi, che esercitano una leggera azione diuretica e sudorifera e piccole quantità di tannino emollienti e antinfiammatorie. La corteccia contiene altre sostanze che le conferiscono proprietà antispastiche, ipotensive e dilatatrici delle arterie coronarie. Recentemente è stato scoperto che il tiglio (fiore e corteccia) ha la capacità di diminuire la viscosità del sangue e di migliorare la circolazione favorendo la prevenzione dell’infarto e della trombosi.

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Altre foto degli studenti sul "Tiglio" (2 immagini)

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