Percorso botanico

Il gruppo di lavoro del progetto Boschina ha individuato un percorso botanico all'interno di questa area verde a due passi da Gallarate.

Percorso botanico

Il percorso ha inizio sul Viale dei Tigli, nei pressi della sede del Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci". Si sale sulla destra verso Crenna seguendo strade urbane verso la località Boschina per proseguire poi su strade sterrate. Ventiquattro specie botaniche interessanti sono state individuate sul territorio ed evidenziate sulla mappa...

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Storia della Boschina di Crenna

Il Medioevo, il Feudo e le principali successioni...

Riguardo ai secoli successivi alla fine dell'Impero romano d'occidente, non esistono altri riferimenti che consentano una conoscenza specifica di avvenimenti storici riguardanti l'area in esame. Possiamo immaginare tutte le difficoltà conseguenti alle invasioni barbariche, ai saccheggi, alle guerre. Particolarmente difficili per la zona furono gli anni della guerra Greco-gotica (iniziata nel 535) sia per le conseguenze delle operazioni militari, sia per le particolari condizioni climatiche caratterizzate da notevole siccità e quindi le difficoltà degli agricoltori.

Se in epoca romana il territorio della Boschina fu sicuramente coltivato, probabilmente in questi anni vi fu un ritorno della boscaglia ed un abbandono dei terreni, utilizzati al più come pascolo. Una certa ripresa dell’economia locale si ebbe nel VII secolo, superati i primi anni dell’invasione longobarda, quando i nuovi dominatori mitigarono la durezza della conquista, iniziando una collaborazione con le popolazioni locali. Territori localmente simili a quelli della Boschina negli anni della dominazione longobarda e franca vennero progressivamente recuperati ad usi agricoli, come coltivazione di viti e come aratori.

A questo proposito occorre osservare che i terreni pianeggianti sulle colline erano generalmente preferiti perché non soggetti ad alluvioni o impaludamenti. Interrotto il progresso in seguito alle periodiche invasioni degli Ungari, che interessarono anche la nostra zona e lasciarono una lunga traccia di devastazioni, col nuovo millennio la ripresa, pur lenta, divenne duratura. Gli investimenti agricoli, già ripresi dalle borghesie comunali, diventarono oggetto di particolare attenzione quando le grandi famiglie feudali, dividendosi nei vari rami, diedero vita a suddivisione dei feudi maggiori in altri più piccoli, spesso, come nel caso di Crenna, coincidenti col singolo nucleo abitato. I feudatari di Crenna divennero anche proprietari dei terreni della Boschina, che venivano ceduti ai coloni per le coltivazioni.

Nel 1311 Lodrisio Visconti ricevette in feudo dall’imperatore Arrigo VII il contado del Seprio, dove aveva già numerose proprietà. Nelle divisioni dei beni di famiglia, il figlio di Lodrisio, Esterolo, ereditò il territorio di Crenna, diventandone signore e dando così inizio al ramo dei Visconti locali ed al Feudo di Crenna. Al 20 Marzo 1470 risale l’instrumentum fidelitatis, giuramento di fedeltà prestato dal suo pronipote Giovanni II Visconti ai duchi di Milano Galeazzo Maria Sforza e Bona di Savoia.

Un decreto ducale, infatti, aveva imposto ai vassalli, ai feudatari e a tutti quelli che godevano nel Ducato di Milano di privilegi feudali e concessioni, di prestare giuramento di fedeltà allo stesso Duca. Nel documento, insieme a Giovanni viene ricordato il fratello Francesco che era suo condomino del "luogo di Crenna" (locum Crenae). Il figlio di Francesco vendette la sua parte di beni di Crenna al cugino Giambattista Visconti, detto l’Erede. Con i due figli di Giambattista, Cesare e Ottone I Visconti, non solo il ramo dei Visconti di Crenna, ma anche il feudo stesso fu definitivamente diviso in due porzioni. I personaggi principali delle successioni nella proprietà delle due parti possono così essere sintetizzate:

PORZIONE A (linea di Ottone)

Ottone I Visconti
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Francesco Visconti
(morto senza discendenza nel 1719)
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Marchese Febo d’Adda
(nipote di Francesco)
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Giampaolo Molo, Marchese di Azzate
(acquirente da Febo nel 1752)
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Alessandro Macchi
(acquirente da Molo)
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Giuseppe Macchi

 

PORZIONE B (linea di Cesare)

Cesare Visconti
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Giambattista Visconti
(morto senza discendenza nel 1722)
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Marchese Cosimo Cesare Moriggia
(nipote di Giambattista)
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Giambattista Moriggia
(morto senza discendenza nel 1783)
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Giuseppe di Ercole Visconti di Saliceto
(acquirente nel 1783)
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Annibale Visconti
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Conte Emilio Visconti

Oltre alle due porzioni principali citate, una terza frazione del feudo era in possesso dei Visconti di San Vito, infatti pare che i fratelli Giovanni e Carlo (1635-1693), figli di Giovanni Visconti della linea di Ottone I abbiano venduto i loro beni in Crenna al Marchese Ermes II di San Vito.

Ermes II Visconti di San Vito
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Carlo Francesco Visconti
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Ermes III Visconti
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Carlo Francesco e Filippo Visconti
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Giuseppe ed Ermes Visconti
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Carlo Ermes Visconti

Negli ultimi anni del ‘700, con l’arrivo dei giacobini Francesi nella nostra regione, vennero abolite la nobiltà e i titoli e soppresse le autorità feudali. I personaggi citati nelle linee di successione riportate, estese fino a metà dell’800, continuarono come proprietari dei territori e non più come feudatari. Seguita la linea dinastica dei signori del feudo di appartenenza, esaminiamo le notizie particolari relative al territorio della Boschina per quegli anni.

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