Percorso botanico

Il gruppo di lavoro del progetto Boschina ha individuato un percorso botanico all'interno di questa area verde a due passi da Gallarate.

Percorso botanico

Il percorso ha inizio sul Viale dei Tigli, nei pressi della sede del Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci". Si sale sulla destra verso Crenna seguendo strade urbane verso la località Boschina per proseguire poi su strade sterrate. Ventiquattro specie botaniche interessanti sono state individuate sul territorio ed evidenziate sulla mappa...

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Storia della Boschina di Crenna

Le antiche tracce...

Rilievo aereofotogrammetricoIl territorio della Boschina è un’area di tipo rurale, di estensione limitata e storicamente marginale per quanto riguarda l’economia della zona, non esistono perciò documenti particolarmente antichi che lo riguardino direttamente. Malgrado tale carenza, possiamo ugualmente avere indicazioni su alcune vicende storiche dalla “lettura” di alcuni aspetti del territorio e dall’esame delle vicende delle entità amministrative di appartenenza.

Poco possiamo dire sull’epoca preistorica: in vicinanza sono state riconosciute interessanti le aree circostanti la Lagozza di Besnate, il Ronco di Diana di Arsago; si è discusso a lungo in merito ai percorsi seguiti dagli antichi abitatori per motivi di caccia e di commercio. Una direttrice su cui molti studiosi concordano, che segue un’ipotetica linea Sesto-Arsago-Centenate-Castelseprio, passava decisamente più a nord rispetto all’area della Boschina.

L’area potrebbe invece essere stata toccata marginalmente da una direttrice secondaria Arsago-Monte Cuore-Caiello-Gallarate di epoca celtica. Tracce più precise esistono invece per l’epoca romana. Ai tempi degli antichi romani vigeva un particolare tipo di divisione territoriale, denominata centuriazione, che ha definito la struttura di molte città e campagne attuali. I territori di recente conquista oppure da riorganizzare venivano suddivisi in lotti quadrati, aventi lato 714 m, chiamati "centuriae" perché a loro volta divisi in cento campi unitari. Tali campi venivano poi assegnati in quantità prestabilite ai coloni o ai veterani, che ne diventavano proprietari, potevano trasferirvi le famiglie e potevano trasmetterli in eredità. In tal modo i Romani ottenevano il duplice scopo di migliorare le terre aumentando la produzione agricola, oltre a poter contare su stanziamenti stabili di popolazioni fedeli.

Cessato Catasto lombardoA partire dalla fine del III secolo a.C. la Lombardia fu interessata a più riprese dalla colonizzazione romana con conseguenti ingerenze nelle tradizioni locali e nell’assetto del territorio. Le tracce della centuriazione sono in molte località estremamente evidenti: strade, fossati, confini di proprietà o di comuni seguono quegli antichi allineamenti e si intersecano perpendicolarmente, malgrado i numerosi secoli intercorsi e tutte le trasformazioni intervenute. In qualche caso il riconoscimento è più difficile, anche perché alla suddivisione principale si sono sovrapposte nel tempo suddivisioni o risuddivisioni locali. Nelle nostre zone si possono riscontrare tre differenti sistemi centuriati facenti capo ai fiumi Arno, Olona e Lura. Non si tratta di sistemi unitari, ma di gruppi che, pur riferendosi ad un orientamento comune, devono adattarsi alle caratteristiche oro-idrografiche diverse da zona a zona. Secondo alcuni studiosi, la nostra area è stata oggetto di un processo insediativo scaglionato nel tempo, costituito, essenzialmente, da tre strutture:

  • A corte isolata
  • A corti aggregate
  • Sistema di corti

Gallarate si pone come centro polarizzante per il rilevante numero di insediamenti agricoli distribuiti lungo le citate direzioni e costituisce anche il polo a cui sono state e sono ancora affidate le funzioni terziarie di scambio necessarie per il funzionamento del sistema insediativo-produttivo. Gallarate è perciò anche riferimento di sistemi centuriali diversi. A questo proposito è anche importante notare che la zona a meridione della città è pianeggiante, mentre la zona a settentrione è morfologicamente più varia per la presenza dei due salienti di Crenna e Cassano, separati dalla stretta valle solcata dall’alto corso del torrente. Una centuriazione è costituita da tre tipi di divisione agraria:

  • Ripartizione catastale, indispensabile per l’assegnazione, la vendita o comunque il riconoscimento dei singoli terreni: è la ripartizione in centurie.
  • Ripartizione in poderi, di dimensioni variabili a seconda del rapporto tra quantità e qualità di terra da ripartire e numero dei coloni o di acquirenti da accontentare.
  • Ripartizione interna a ciascun podere con misure che vanno dall’heredium (71,4x71,4 m), allo iugero (71,5x35,5 m), all’actus (35,5x35,5 m), riferibili alle tecniche di coltivazione, cioè connesse alla necessità di misurare la terra per multipli di una misura geometrica.

Questa suddivisione era utilizzata per la ripartizione tra i tipi di coltura, per la distribuzione del lavoro agli addetti e per la rotazione della quantità di terra utilizzata nell’anno. Nella parte caratterizzata dalla valle dell’Arno e dai due salienti di Crenna e Cassano, quindi nella zona settentrionale, la direttrice delle lottizzazioni è parallela alla direzione del corso d’acqua principale, rispettivamente Arno e Rile. In particolare il territorio di Crenna è soggetto ad una ripartizione che segue un asse disposto secondo la congiungente Monte Bello–Monte Diviso, che è chiaramente rintracciabile anche nel territorio della Boschina, unitamente a tratti ad esso perpendicolari. Analoghi riferimenti dello stesso orientamento sono riscontrabili anche nella zona dei Ronchi, di Cardano e di Gallarate. Proprio dall’esame di queste tracce, chiaramente definibili, è lecito supporre una colonizzazione ed una utilizzazione agricola dell’area in epoca romana.

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